07 maggio 2011

I VOLTI MASCHILI DEL CINEMA TELUGU


CHIRANJEEVI


Attore di successo impegnato anche in politica, chiamato con affetto “La Megastar”, dopo una gavetta passata a interpretare ruoli di supporto e villain, Chiranjeevi raggiunse una notorietà improvvisa e inaspettata, tanto da diventare l’artista più amato a Tollywood. Negli anni ’80 e ’90 ha rivoluzionato la figura dell’Hero popolare, e tracce evidenti del suo strano modo di ballare si possono ritrovare anche nelle nuove coreografie dei più giovani. Celebre per aver saputo inserire all’interno dei suoi film scene di lotta amabilmente orchestrate, e originalissime danze, l’attore è l’eroe dell’intrattenimento, ma ad esso sceglie di abbinare quasi sempre messaggi sociali. I suoi personaggi sono perlopiù uomini comuni davanti ad una strada, giusta o sbagliata, da scegliere. Tra i numerosi successi: Subralekha, Swayam Krushi, Rudraveena, Indra.








RAVI TEJA


Sfrontato e burlone, ballerino vivace dal corpo elastico, quarantenne gioviale con la sindrome di Peter Pan e tanta autoironia.
Brillante in Vikramarkudu, simpaticissimo nel folle Kick, delirante e comico in Dubai Seenu e nel sequel Don Seenu. Ogni tanto si avrebbe la tentazione di prenderlo a schiaffi o ripetere le sue smorfie allo specchio: l'esuberanza da sbornia in corso è contagiosa. 
Chissà dove compra quelle, sempre più appariscenti, felpine multicolor… le voglio tutte!









SIDDHARTH


Dall’aspetto un po’ bambinesco e giocoso, Siddharth è divenuto il giovane attore di punta dopo lo strabiliante (e meritatissimo) successo di due film: Nuvvostanante Nenodattana, diretto da Prabhu Deva, e Bommarillu di Bashkar. Nella cinematografia Hindi è stato protagonista del drammatico Striker, ed ha interpretato il personaggio di Karan in Rang De Basanti. Non perdetevi il colorato Konchem Ishtam Konchem Kashtam, né le canzoni (solo le canzoni però) di Oy!. Dopo il flop dell’atteso, ma ahimè noioso, Baava, Siddharth ritorna sulle scene con la stravaganza fantasy prodotta dalla Walt Disney, graziosa avventura tutta effetti speciali dal titolo impronunciabile   (Anaganaga o Dheeredu), e con il più sobrio nuovo progetto bilingue 180.

Sito Ufficiale SiddharthOnline






RAM CHARAN TEJA


Scommetto che, anche se non fosse stato il figlio della superstar Chiranjeevi, il bravo e magnetico Ram Charan sarebbe diventato comunque un attore. Ha debuttato da pochi anni ed è apparso solo in tre film, ma già causa insonnia in molte adolescenti (e non). Capelli lunghi sul viso, barba incolta, veloci passi di danza, sguardo fulminante, fascino gitano. Ram è il sexy naufrago di Chiruta, il modaiolo NRI di Orange, ma soprattutto il cavaliere impavido del romantico Magadheera. Il principe azzurro esiste, eccome!

Twitter @AlwaysCharan 







PRABHAS  

Purtroppo non aiutato da film abbastanza corposi, il “Rebel Hero” di Tollywood  (con la sola eccezione di  Varshaam)  si sta cullando in pellicole fatte con lo stampino dalle sceneggiature piuttosto esili. Ciò nonostante il ragazzo spicca per la presenza scenica e per il senso del ritmo.  
Gustatelo in versione Angry Young Man in Munna.  Incrocio le dita e spero che qualche buon regista si decida ad offrirgli di più. 









ALLU ARJUN
Ballerino impeccabile di hip hop e disco dance, anzi un atleta, figo più di un modello e anche dotato di un buon senso dell’umorismo. Non a caso il suo soprannome è “Mr Perfect”,  da una delle canzoni del suo rocambolesco successo  Arya 2, oppure Bunny, nome dell’eroe  del suo primo film.  Tra gli altri titoli nella filmografia: Arya 1, Parugu e Desamuduru.  Il colorato fantasy movie Badrinath, girato anche in Italia,  è già campione d'incassi del 2011. All the best!


Twitter  @UrsTruelyBunny 






JAGAPATI BABU


Proveniente da una famiglia di personalità cinematografiche (suo padre è il regista VB Rajendra Prasad), Jagapati ha esordito nel 1989, ma solo dopo quattro anni di gavetta il pubblico si è finalmente accorto di lui. Tutto cominciò con il film Gayaam e il suo, ormai leggendario, personaggio: Durga Prasad. Nel 2010 dopo un lungo intervallo è uscito nelle sale il sequel, Gaayam 2, una delle maggiori hit dell’anno. Perfetto in azione e dramma (e piuttosto audace nelle scene d’amore), l’attore non ha forse troppa visibilità nello stardom, ma i suoi film sono sempre apprezzati dal pubblico e difficilmente fanno flop. Altri titoli interessanti: Lakshyam, Anukokunda Oka Roju, Maavi Chiguru, Siva Rama Raju e il poliziesco Homam.









VENKATESH


Una carriera lunghissima che non conosce soste, a cinquant'anni suonati ha ancora lo spirito di un ragazzino e si diverte a tenere in piedi una strampalata commedia (Namo Venkatesa) nella quale deve ballare sulla briosa colonna sonora di Devi Sri Prasad, uscire incolume dalle situazioni più impossibili e corteggiare una protagonista che ha la metà dei suoi anni (Trisha). 
Soprannominato Victory Venkatesh per i suoi ripetuti successi al botteghino, molto prima di essere un attore è un personaggio. Tra i suoi maggiori successi: Dharma Chakram, Sankranthi e Adavari Matalaku Ardhalu Verule di Selvaraghavan.


Sito Ufficiale  VictoryVenkatesh 







NAGARJUNA

Il sempre giovane Nagarjuna è una delle star degli anni ’80 (insieme a Venkatesh) che hanno resistito all’impatto con le nuove generazioni e continuano a sfornare successi. Ha sposato in seconde nozze l’attrice Amala (Pushpak) con la quale ha recitato in uno dei suoi film più famosi, Shiva (1989), debutto alla regia di Ram Gopal Varma.  Geethanjali, la drammatica storia d’amore diretta da Mani Ratnam, è forse il suo titolo più famoso, considerato una delle storie romantiche più appassionanti di sempre.  Scorrendo la sua lunga filmografia troviamo altri successi come Nirnayam di Priyadarshan, il film storico Annamayya, in cui interpreta un poeta del XV secolo, Santosham e Ninne Pelladatha.    Nagarjuna, sempre in forma perfetta, ha da poco festeggiato il successo di Raagada, pellicola di puro intrattenimento popolare in cui recita, balla e si scatena al fianco della sensuale Anushka.

Twitter @IamNagarjuna 





SUMANTH


Ghiaccio bollente. Sotto l’immagine da primo della classe, con camicette a quadri un po’ noiose, si celano un sex appeal notevole e due bellissimi occhi smeraldo pronti a seminar vittime. Debutta come disperato Romeo nella drammatica love story Prema Katha, diretta da Ram Gopal Varma, si trasforma in idolo dei bambini nel film “caccia al tesoro” Godavari, seduce Kajal Aggarwal tra i paesaggi della Cappadocia nell’action movie supercommerciale Pourudu, conquista schiere di cuori femminili nel romantico e dolce Sathyam e doma una squadra di ragazzini nell'interessante Golconda High School. Difetto più evidente: la pigrizia nel firmare nuovi film.

Twitter @ISumanth 






VARUN SANDESH


Il suo Happy Days ha risvegliato i ricordi della vita scolastica e dei primi amori, i registi l’hanno ormai etichettato come un’icona dei teenager e gli propongono in serie film “da college” come il successo Kotha Bangaru Lokam, Evaraina Epudaina e il remake moderno del classico del passato Maro Charitra. Al momento è pericolosamente intrappolato nella melassa. Liberatelo e ne vedremo delle belle!








RANA DAGGUBATI


Classe, fascino e una forte personalità. Rana ha avuto un debutto da sogno nel film di Sekar Kammula Leader, ha subito ottenuto contratti a Bollywood (l’appena distribuito Dum Maaro Dum di Rohan Sippy, e Department di Ram Gopal Varma, in produzione), e ha lavorato con uno dei registi del Sud più corteggiati, Puri Jagannad, che lo ha scelto per Nenu Naa Rakshasi. Non male per uno che si è appena affacciato al mondo del cinema!


Sito Ufficiale RanaDaggubatiWebSite







MAHESH BABU


Il sensazionale successo del film Pokiri, e dei suoi remake Tamil con Vijay, ma soprattutto Hindi (Wanted) con Salman Khan, hanno fatto di Mahesh Babu la giovane promessa del cinema Telugu. Purtroppo però qualche ostacolo gli ha ostruito il cammino: per ragioni ancora sconosciute il suo successivo film, Athidi, in cui recita al fianco di Amrita Rao, è stato tenuto in sospeso troppo a lungo e un contratto pre-esistente gli imponeva di non lavorare contemporaneamente ad altri progetti. E' finalmente riapparso sulle scene con un nuovo lavoro, Khaleja. La sua più grande hit al momento resta  comunque il film di debutto, il movimentato blockbuster Okkadu.


Twitter @urstrulyMahesh 






NAGA CHAITANYA


Figlio d’arte e pronto a custodire i tesori di famiglia. Naga è stato lanciato calorosamente dal padre Nagarjuna, ma la sua performance in Josh è stata più criticata che applaudita. Ad introdurlo nuovamente, e questa volta con successo, ci ha pensato Gautham Vasudev Menon, che lo sceglie come Karthik per Ye Maya Chesave, la versione telugu di Vinnaithandi Vaaruvaya.  Naga sembra aver costruito un suo rifugio sicuro  dopo l'esito positivo della graziosa commedia romantica che lo vede in coppia con Tamannah (100% Love) e del turbolento action movie Bejawada.











NTR Jr
Imponente e dal fisico prestante, danzatore esperto di Kuchipudi, impegnato anche in tourneè teatrali di danza, nipote di NTR una delle più amate personalità nella storia del cinema telegu approdato poi alla politica.  Il giovane attore diviene popolare grazie a Student N.1  di S.S. Rajamouli e Aadi , blockbuster nel 2003. La specialità di NTR sembrano essere il film d’azione, dopo la buona riuscita del fumettistico Brindavanam si lancia sull’iperbolico Oosaravelli, mass entertainer divertente e stiloso.








PAWAN KALYAN
Action hero, mass hero, commediante, sceneggiatore e cintura nera di karate.  Kickboxer in Kammudu, eroe romantico in Khushi, elegante gangster in Panjaa, alternativa a Salman Khan nel remake telugu di Dabangg: Gabbar Singh. Pawan Kalyan è stato il volto di film d’intrattenimento così popolari di diventare tormentoni, primo tra tutti Jalsa, la cui colonna sonora figura tra le più vendute di tutti i tempi.





29 gennaio 2011

SHAMMI KAPOOR




Shamsheraj, in arte Shammi, nacque il 21 ottobre 1931 da una famiglia di eccezionali talenti: i Kapoor. Al termine degli studi entrò nella compagnia teatrale fondata dal padre, il Prithvi Theatre, luogo nel quale mossero i primi passi anche gli altri membri dell’illustre famiglia cinematografica, tra cui il leggendario Raj Kapoor e l’affascinante Shashi.

Dopo il suo debutto al fianco di Chand Usmani in Jeeva Jyoti e un primo film con Madhubala, Rail ka Dibba, Shammi cercò di inserirsi nello star system attraverso drammi in costume come Laila Majnu (in cui recitò al fianco di Nutan) e Shama Parwana (con Suraiya), ma la sua carriera stentava a decollare nonostante la sua bravura e avvenenza. Urgeva un cambiamento e un film in grado di compiere la svolta, e ciò avvenne per mano di Nasir Hussain che lo scelse come protagonista dello spensierato Tumsa Nahin Dekha (1957) seguito da Dil Deke Dekho (1958).

Nel 1955 sposò in segreto la star Geeta Bali vincendo l’avversione della famiglia. L’attrice, già solidamente affermata grazie a film come Albela, Baaz e Jaal, fu anche una valida collaboratrice che ispirò positivamente molte delle sue scelte professionali. Per la prima volta l’immagine di Shammi subì un drastico make-over, ed iniziò ad affacciarsi l’eroe languido e senza freni che trionfò più tardi in Junglee (1961). Cambiarono gli abiti e il linguaggio del corpo, sparirono i baffi e nacque un ciuffo ribelle.
Non soddisfatti del suo abbinamento con attrici già famose e d’impostazione classica, i registi scelsero nuove combinazioni con heroine più adatte ad interpretare ruoli moderni come Asha Parekh, Sharmila Tagore, Saira Banu e Sadhana. Per le scene di danza l’intesa con l’eccentrica Helen divenne pura dinamite, la loro follia esplose in canzoni come “Suku Suku” da Junglee e “Oh Haseena Zulfon Waali“ da Teesri Manzil.  Se Helen incendiava i desideri maschili con i suoi numeri da "item girl", Shammi si definì ironicamente il primo "item boy" della storia. 
Il grido “Yahoo!” da Junglee di Subodh Mukherjee, ha incarnato l'impazienza di una generazione in cerca di una nuova identità, influenzata dall’Occidente e dal rock & roll di Elvis. Shammi divenne un eroe global e al passo coi tempi pur mantenendo nei suoi personaggi una ingenua e verace carica positiva. Il cantante Mohammad Rafi era la sua voce prediletta, l’attore aveva l’abitudine di assistere alle registrazioni per assicurarsi che l’artista incidesse il brano con la stessa enfasi con cui poi lui lo avrebbe portato sul grande schermo.
Shammi non ha mai studiato danza ma ha creato un proprio stile, l’entusiasmo passava avanti alla tecnica, l’istintività aveva la meglio sulla ragione e l’attore poteva abbandonarsi a qualunque esuberanza pur di soddisfare il suo pubblico e trasmettergli energia. L’eroe è virile ma soggiogato dall’attrazione, pronto a gettarsi ai piedi della sua amata corteggiandola senza pause, fino allo sfinimento, seguendola ovunque, la sua perseveranza è ai limiti dello stalking. L’attore si rotola sul cofano di auto in corsa, si lega ad un elicottero, canta sospeso in miracoloso equilibrio su motoscafi, scooter e persino funivie, tutto ciò che può essere immaginato può essere eseguito, anche la fisica fu costretta a rivedere le sue regole mentre lui stava girando un film. In Professor si diletta in buffi travestimenti da anziano e malaticcio tutore, in Tumse accha kaun hai si arrotola tra i fili del telefono, in Kashmir ki Kali compie piroette impossibili per sedurre una deliziosa Sharmila Tagore al suo battesimo bollwoodiano. E' amante lascivo in Rajkumar e ballerino audace nel comedy-thriller SingaporeBudtameez e Janwar (letteralmente “maleducato” e “animale”) riportarono sullo schermo l’approccio aggressivo di Junglee moltiplicando per dieci gli elementi comici e facendo trionfare gli arredi più kitsch.

Shakti Samanta, regista specializzato nel cinema d’intrattenimento, prima di riversare completamente le sue attenzioni su Rajesh Khanna, sfruttò nel modo giusto la personalità scenica di Shammi e gli regalò film ricchi di numeri musicali e out door locations. 
Le pellicole contenevano anche numerose “club scenes”, scene ambientate in locali notturni in cui improvvisamente l’eroe si esibisce in canti o danze d’impronta occidentale (rock, twist o balli latini), con travestimenti strani o esotici, e nei quali vengono coinvolte anche le eroine (come dimenticarsi di Sharmila Tagore hawaiana in An Evening in Paris o Helen versione tribale in Singapore… ). 
Sotto la supervisione di Nasir Hussein, l’uomo che lo lanciò nella seconda fase della sua carriera, nacque poi Teesri Manzil, spettacolare trionfo dell’eccesso, un film unico nel suo genere dove la trama noir viene schiacciata da un’esecuzione pazzesca ed elettrica, all’insegna della totale ebbrezza.

L’ilarità e la sua verve possono apparire insensate, quasi animalesche, i suoi modi sono bruschi e poi come d’incanto principeschi, l’unicità di Shammi è soprattutto la capacità di riuscire ad essere un eroe romantico, un ballerino ribelle e un attore comico al tempo stesso;  l’ironia che lo contraddistingue gli ha permesso di poter far apparire serio un film strampalato, e brioso un film serio. Il cinema indiano grazie al suo contributo aprì le porte ad una maggiore libertà di espressione e il linguaggio del corpo divenne sfrontato e disinibito. 
Dopo il successo di Brahmachari la star abbandonò gradualmente l’immagine del giovane innamorato e iniziò a recitare come attore di supporto accanto ad Amitabh Bachchan (Zameer) e del nipote Rishi Kapoor nelle produzioni RK Prem Rog (1982) e Prem Granth (1996). Si lanciò anche in due avventure da regista, la prima fu Manoranjan (1974), remake di Irma la dolce di Billy Wilder, la seconda Bandalbaaz (1976), ma nessuno dei due titoli riuscì a sfondare.

L’attore ha ricevuto il Lifetime Achievement Award alla cerimonia di assegnazione dei Filmfare nel 1995, degli Zee Cine nel 1999, degli Star Screen Awards nel 2001, degli IIFA nel 2002. La Camera di Commercio indiana lo ha definito una leggenda vivente. Shammi è una personalità amatissima, non solo dagli adulti che sono cresciuti guardando i suoi film ma anche dai bambini che difficilmente resistono alla sua coinvolgente simpatia. Nonostante le sue condizioni di salute altalenanti, la star  non ha rinunciato ad incontrare il pubblico e si è dimostrato fino all'ultimo una persona disponibile e gentile; ringrazio gli organizzatori del Purani Jeans Film Festival e Radio Mirchi Mumbai per avermi dato la possibilità di partecipare allo screening di An Evening in Paris e ricevere insieme ad altri fans l’accoglienza calorosa di uno dei più grandi miti del cinema indiano: Shammi Kapoor, l’icona degli anni ’60, l’effervescente performer, la simpatica Rockstar.

L'attore è scomparso il 14 agosto del 2011. Ricordando Shammi Kapoor. Articolo pubblicato nella sezione news del blog contenente alcuni dei messaggi commemorativi dal mondo dello spettacolo.



BEGINNER’S GUIDE TO SHAMMI KAPOOR

"Chahe koi mujhe junglee kahe".......  (Junglee)
" Govinda Aala Re"...........  (Bluffmaster)
"Oh haseena zulfon wali"… (Teesri manzil)
"Deewana hua badal"…….. (Kashmir ki kali)
"Asman se aaya farishta"......   (An evening in Paris )
"Yamma Yamma".......  (Chinatown)
"Badan pe sitare lapete hue"……. (Prince)


SHAMMI ONLINE :

Il sito personale di Shammi Kapoor
La pagina del suo Fan Club Ufficiale
La sua pagina Twitter, Shamsheraj.
Shammi Kapoor Unplugged: Interviste e memorie.


LETTURE CONSIGLIATE

Shammi Kapoor di Deepa Ghalot , collana The Legends of Indian Cinema, 2008
The Kapoors First Family of Indian Cinema di Madhu Jain, Penguin, 2009



FILMOGRAFIA COMPLETA: